risarcimento danni

Malpractice medica: trattare il problema nel modo giusto

Quando si ritiene di essere vittima di un errore di malpractice medica, spesso si finisce per fare la scelta sbagliata. Le motivazioni  possono essere le più diverse, dalla paura di una spesa eccessiva, e quindi si opta per il non procedere all’eventuale richiesta di risarcimento, oppure a ricorrere ad avvocati generici che non hanno esperienza nel settore, ma che sono amici di famiglia o avvocati dell’azienda. Insomma, per tutta una serie di cause, fare il passo sbagliato è molto facile, quello che invece è difficile, se non addirittura impossibile in diversi casi, è riuscire a ottenere il risarcimento.

Malpractice medica come ottenere il risarcimento del danno subito

Può sembrare impossibile, eppure ci sono molte persone che non hanno la percezione del danno subito, o meglio, non lo imputano a un errore medico. Facciamo l’esempio di un paziente che viene operato per un tumore alla vescica. Esiste il caso in cui, per errore umano o per mal funzionamento della macchina o per intervenute cause fisiologiche del paziente, la resezione del tumore vada troppo in profondità forando la sacca vescicale. Il danno in questi casi può essere davvero ingente. Nella maggior parte dei casi si finisce con il dover stomizzare il paziente che riporterà, quindi, un danno permanente dato che dovrà utilizzare una sacca esterna per tutto il resto della sua vita, a meno che non sia possibile ricostruire la vescica, ma questo accade solo nei pazienti più giovani.

La qualità della vita risulta comunque compromessa. Questo è un caso in cui richiedere il risarcimento dei danni, tuttavia, sono davvero poche le persone che fanno causa al medico o alla struttura dato che il danno viene percepito come una fatalità, un tragico susseguirsi di eventi che hanno portato al danno e contro i quali, il medico, non poteva fare nulla. Ma accanto a questo sentire molto comune vi è poi chi, a torto o a ragione, ritiene di aver subito il danno, ma agisce in modo totalmente sconsiderato. Ricordiamolo ancora una volta, anticipando il discorso delle righe successive, che l’unico modo per poter avere il massimo delle possibilità di ottenere un risarcimento del danno è quello di affidarsi a un legale specializzato in questo ambito e nei casi di malasanità.

Cosa non devi mai fare se vuoi essere risarcito

legale Una delle cose che è assolutamente vietata è il fai da te. Se non si hanno nozioni giuridico legali, ottenere un congruo risarcimento sarà davvero difficile. Ci sono diverse persone che, seppur danneggiate, attendono. E quando si parla di attesa non significa che si aspetta qualche settimana per capire come muoversi, significa che si attendono anni prima di prendere una decisione e quando poi ci si muove non è detto che si abbia davvero la possibilità di procedere.

Far trascorrere del tempo significa soprattutto perdere l’opportunità di avere una consulenza medico legale che si basa sulle condizioni fisiche del momento. In molte circostanze, se passa troppo tempo dal momento in cui si verifica il danno al momento in cui si fanno le opportune visite, il danno può non essere imputato a esso, ovvero, possono mancare i requisiti di causa effetto che sono fondamentali per ottenere il risarcimento. Molti procedono quindi in modo del tutto approssimativo. La prima cosa che si deve fare se si sospetta un danno da malpractice medica è quella di richiedere delle visite che lo attestino. Bisogna poi procedere con un supporto legale per avviare tutte le pratiche.

 

Se non te lo dicono non sai che puoi anche mediare

Una cosa che spesso viene sottovalutata è la possibilità di mediare per ottenere il risarcimento del danno. Non solo, in alcuni casi questa fase è precedente all’azione giudiziaria e passaggio obbligato. Solo nel caso in cui non sia possibile raggiungere un accordo si procede per via processuale. Il problema a questo punto nasce se non si ha un legale che possa consigliare l’azione migliore. Poniamo il caso che durante la mediazione venga erogata una certa somma come risarcimento. Chi stabilisce che sia congrua per il danno subito? Ci si accontenta o si contesta, ma in base a cosa? Risulta chiaro che l’intervento di un esperto sia assolutamente necessario per tutelare gli interessi del danneggiato.

Purtroppo delle volte si può avere la sensazione che affrontare questo iter sia una cosa semplice, ma così non è, pertanto, onde evitare di perdere la possibilità di ottenere il giusto risarcimento, si consiglia di cercare un legale che operi nell’ambito delle cause per malasanità. Oggi è possibile fruire della consulenza legale anche con modalità di pagamento a percentuale, quindi si paga il legale in base a una percentuale prestabilita solo nel caso in cui si vinca la causa e si ottenga il risarcimento. In questo modo tutti possono ottenere una consulenza e avere il risarcimento che spetta.

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