Risarcimento danni da morso di cane

Risarcimento danni da morso di cane: quando si può richiedere?

Ci sono tantissimi cinofili che amano il proprio cane come un figlio.

Un mio amico, su Facebook, parla spesso di suo figlio e del proprio cane come di “fratelli”.

Anzi, è forse più carismatico e viziato il cane “primogenito”, che ha qualche anno in più del suo figlioletto…

Cosa succede, però, se il nostro migliore amico a quattro zampe fa del male a qualche bipede, portandolo poi sul piede di guerra?

Il risarcimento danni da morso di cane è infatti contemplato dalla nostra legge civile, che prevede la responsabilità del padrone, o meglio, di chi ne è proprietario, oppure “se ne serve per il tempo che lo ha in uso … sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito…” (vedi art. 2052 c.c.)

L’unico modo che il padrone può avere, per allontanare la propria responsabilità per il risarcimento danni da morso di cane, è riuscire a provare il caso fortuito.

Cosa è il caso fortuito?

Lasciando strare la precisa descrizione che ne fa il codice civile, basta dire che il caso fortuito è un fatto che è in grado di separare la causa dall’effetto, quindi è qualcosa di assolutamente imprevedibile, su cui il padrone del cane non può fare nulla.

Se, ad esempio, il padrone del cane getta un biscotto al quadrupede mentre passeggia in un parco pieno di bambini senza museruola, ed il cane morde un bambino che inaspettatamente raccoglie il biscotto, non si potrà parlare di caso fortuito, dato che il padrone del cane poteva facilmente prevedere che una cosa del genere potesse succedere.

Se invece il cane al guinzaglio si imbizzarrisce per lo scoppio inmprevedibile di un petardo in pieno mese di agosto, strappa il guinzaglio e morde la caviglia di un passante, ecco che potrebbe trattarsi di caso fortuito.

Certamente i fatti più gravi sono quelli riguardanti il risarcimento danni per i bambini morsi da cane, sia per la frequenza dei casi (ricordiamo che i bambini stanno ad altezze inferiori, quindi più vulnerabili), sia per le lesioni gravi che purtroppo sono spesso free robux no human verification causate.

Chi chiederà il risarcimento danni da morso di cane dovrà comunque provare l’avvenimento, la proprietà o la custodia dell’animale, e dovrà presentare tutta la documentazione occorrente a quantificare il proprio danno,

Fate attenzione, perchè la responsabilità del pardone potrà anche essere penale, soprattutto nei casi più gravi.

Una cosa che succede spesso è che il padrone, sempre orgoglioso del figliolo quadrumane, permetta ad altri (anche bambini) di accarezzare il proprio cane.

Anche qui, fate sempre molta attenzione.

Se il cane morde, non c’è caso fortuito che possa reggere…

Qui non c’è nulla di imprevedibile, almeno secondo la suprema corte italiana, perchè il padrone deve sempre mettere in conto che il cane non è un essere razionale, e quindi potrà sempre mordere da un momento all’altro, anche se sembra apparentemente calmo e tranquillo.

Il consiglio, per chi ha intenzione di chiedere un risarcimento danni da morso di cane, è sempre quello di procedere in maniera precisa e sistematica, e cioè:

  • prendere nota delle generalità del padrone,
  • avvisare, se necessario, le autorità,
  • raccogliere tutta la documentazione medica, man mano che la si ha a disposizione,
  • farsi assistere da chi è esperto. Anche perchè a volte bisogna scomodare la responsabilità penale, e sono cose da valutare per bene.

Poi tutto il resto lo sapete già, soprattutto se avete letto la nostra guida gratuita.

Ciao a tutti ed arrisentirci.

Richiedi la PRE-ANALISI gratuita del tuo caso.
È gratis e senza impegno.

Richiedi la PRE-ANALISI gratuita del tuo caso.
È gratis e senza impegno.

Comments

  1. Mio marito portaa spasso il cane di sera sempre con guinzaglio ,incontra delle persone e si avvicina per salutare il mio cane salta addosso al marito della signora e le rovina i pantaloni ,il risarcimento deve essere totale del pantalone o la riparazione ?.grazie in anticipo per la risposta

    1. Buongiorno,
      il principio è che il risarcimento del danno deve ricostituire la situazione come era “in pristino”.
      Se la riparazione del pantalone lo riporta ESATTAMENTE a come era prima, va bene.
      Altrimenti occorrerà acquistare un nuovo capo.
      Ovviamente, se le parti si accordano diversamente, o su una somma monetaria, è del tutto lecito.

Comments are closed.