CASI
RISOLTI
DAL NOSTRO TEAM

CASI
RISOLTI
DAL NOSTRO TEAM

Solo fatti.
Ecco alcuni casi che abbiamo recentemente risolto.

1.800.000€ – Caso di morte

Il sig. A.M. è stato investito, a tarda notte, mentre attraversava a piedi una strada provinciale.

Il sig. A.M. purtroppo non è sopravvissuto al violento urto: lascia la moglie, ed è padre di due figli.

Ha patito sofferenze per alcuni giorni, prima di morire in ospedale, pertanto ha subito un ingente danno di natura morale, che in questo caso specifico è trasmissibile agli eredi (non sempre è così).

In applicazione delle tabelle Milanesi, ed in considerazione dei danni morali ed esistenziali patiti dal sig. A.M. e dai parenti stretti, nonché del danno di natura tanatologica, siamo riusciti a far percepire a questi ultimi l’importo totale di Euro 1.800.000,00

130.000€ – Caduta al supermercato

La sig.ra R.C. cadeva presso i locali di un supermercato, a causa del pavimento reso scivoloso da una macchia d’olio non visibile e non segnalata.

In conseguenza della caduta veniva trasportata all’ospedale, ove le veniva diagnosticata la frattura scomposta del bacino e di tre vertebre lombari.

Si è poi dovuta sottoporre a più di una operazione chirurgica, ed a successive gravose riabilitazioni fisiche e motorie.

Abbiamo sostenuto con successo la responsabilità del supermercato per omessa custodia (art. 2051 c.c.).

Il supermercato ha eccepito il caso fortuito, ma è stato dimostrato, tramite testimoni presenti all’accaduto, che questa attenuante non sussisteva. Siamo quindi riusciti a fare ottenere alla signora un completo risarcimento: Euro 130.000,00

88.000€ – Errore medico asportazione tiroide

Diagnosi di gozzo tossico, patologia non curabile farmacologicamente.

Fu quindi eseguito intervento chirurgico di tiroidectomia totale (asportazione della tiroide).

In seguito a tale intervento, il paziente soffrì di grave dispnea ed afonia, con disfagia, e fu evidenziata da esami clinici la paralisi completa di una corda vocale.

Dopo perizia medico legale, nel corso di procedimento di accertamento tecnico preventivo (art. 696 bis c.p.c.), fu acclarata la responsabilità dell’equipe medica per errata prassi e negligenza durante l’intervento chirurgico.

Si ottenne, in favore dell’assistito, il risarcimento per tutti i danni patrimoniali, biologici, morali ed esistenziali subiti, anche in relazione alla sua attività di agente di commercio – per cui è preponderante l’uso della voce – per un totale di Euro 88.000,00

420.000€ – Errore medico taglio nervo sciatico

Per minimi problemi di deambulazione, ad un giovane fu consigliato di sottoporsi ad intervento chirurgico invasivo. Dopo operazione di capsulazione posteriore per ginocchio flesso, il deficit di deambulazione risultò subito aggravato.

A seguito di perizia medico legale, si dimostrava la presenza di neuroma da taglio al nervo sciatico, lesione di natura iatrogena. Ciò significa che, durante l’intervento, fu tagliato di netto il nervo sciatico per errore dell’equipe operatoria.

Il ragazzo, a causa di questo errore medico, non riusciva più a camminare normalmente, se non utilizzando dei mezzi ortopedici inseriti nella scarpa. Anche con l’utilizzo di questi aiuti, rimaneva comunque affetto da zoppia.

Nella quantificazione del danno, si è considerato il patimento morale, il danno da invalidità permanente e temporanea, ed il corrispettivo è stato aumentato, in ragione delle tabelle del Tribunale di Milano, per l’inabilità lavorativa specifica del giovane, avuto considerazione delle sue aspettative in campo lavorativo e della sua istruzione universitaria.

Il totale risarcimento è stato concordato in Euro 420.000

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