CALCOLO RISARCIMENTO DANNI

CALCOLO RISARCIMENTO DANNI

Come avviene il calcolo del risarcimento

Il calcolo del risarcimento spettante in seguito a un sinistro stradale non è una cosa semplicissima.  Ci sono diversi fattori da prendere in considerazione e si deve fare riferimento alla tabella corretta emanata dall’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano. I fattori da considerare sono l’età di chi ha riportato il danno, la percentuale di invalidità che gli è stata attribuita, quindi il danno biologico e, una volta trovato riscontro sulla tabella di riferimento, si ottiene il valore in euro della possibile liquidazione.

Vi si deve aggiungere poi quello che viene definito personalizzazione del danno, cioè un valore attribuito al disagio psicologico derivante dal danno subito; quindi se per esempio in seguito al sinistro si è subito un danno permanente alla colonna vertebrale con conseguente paralisi, si dovrà valutare anche l’entità del danno psicologico derivante da questa nuova aspettativa di vita.

Un’altra variabile che rientra tra i fattori da prendere in considerazione è il calcolo di quella che viene definita invalidità temporanea, che si ottiene facendo la seguente operazione: si moltiplica il valore base giornaliero per i giorni di invalidità totali, ai quali si dovranno sommare i giorni di invalidità parziale, a loro volta moltiplicati per una frazione del valore base giornaliero. Da questi calcoli, tuttavia, può risultare una cifra non congrua alle aspettative del richiedente, in tale caso si dovrà procedere per vie giudiziarie come accennato in precedenza.

Le tabelle

Le tabelle riportano, come abbiamo detto, un punteggio. I valori non sono sempre gli stessi, un ultimo aggiornamento è stato fatto proprio quest’anno con gli importi relativi all’anno 2016 approvati con D.M. del 19/07/2016 e che sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 189 del 13/08/2015. Rispetto allo scorso anno si può notare una lieve diminuzione del valore  dell’importo relativo al primo punto di invalidità che se nel 2015 era di 793,52 euro, quest’anno è di 790,35.

Una leggera diminuzione è stata registrata anche per il valore attribuito a un giorno di inabilità temporanea, che passa a 46,10 euro dai 46,29 dello scorso anno. Questo perché la tendenza è quella di liquidare sempre meno, motivo per cui se da una parte le procedure attuali dovrebbero rendere i risarcimenti più semplici, dall’altra si tende a risarcire meno.

Spieghiamo meglio. In precedenza era sempre necessario, come abbiamo già visto, attendere delle lungaggini burocratiche aberranti. Oggi il risarcimento dei danni riportati in seguito a un sinistro stradale viene liquidato più rapidamente, sempre che venga liquidato.

Quindi più velocità e meno risarcimenti, il che da una parte significa sicuramente un miglior servizio al cittadino a cui venga riconosciuto il risarcimento, dall’altra significa un percorso legale da intraprendere obbligatoriamente per coloro i quali ritengano di avere diritto a un risarcimento, ma se lo vedano negare dalla compagnia d’assicurazione, o quello offerto non sia ritenuto congruo ai danni subiti.

In buona sostanza quindi il miglioramento c’è stato, ma solo su un fronte, il resto rimane terreno spinoso per il quale si ha comunque bisogno di un sostegno legale da parte dei professionisti della materia.

Ritornando alle tabelle, invece, queste sono uniche a livello nazionale, quindi non vi sono differenze di importi e valutazioni da regione a regione, nemmeno quelle a Statuto Speciale. Tali tabelle sono il parametro per la valutazione del danno biologico e riportano sia danni stimati come microlesioni, sia quelli stimati come macrolesioni, che generalmente ottengono un risarcimento più cospicuo, sebbene – è il caso di sottolinearlo ancora – ben lontano da quello che era il risarcimento di alcuni anni fa.

Lo scopo di queste tabelle è quindi quello di garantire al danneggiato un risarcimento quanto più congruo possibile all’entità del danno non patrimoniale subito, oltre a una razionalizzazione dei costi inerenti a tali risarcimenti, che gravano non solo su quello che è il sistema assicurativo, ma anche sui consumatori stessi, che vedono così aumentare il costo dei premi delle polizze.

Il risarcimento del danno biologico di lieve entità può avvenire solo qualora ne venga accertata l’effettiva conseguenza sul danneggiato a mezzo di indagini clinico-strumentali obiettive. E quando non ci si affida a un legale è molto complicato, in questa circostanza, avere un risarcimento, dato che la tendenza delle compagnie assicurative è quella di spendere il meno possibile.

Il danno biologico

A questo punto facciamo un po’ di chiarezza e diamo una definizione concreta di questo danno biologico di cui stiamo parlando. Il danno biologico di lieve o grave entità è una lesione temporanea o permanente che lede l’integrità psicofisica del soggetto danneggiato e che incide in modo negativo sul normale svolgimento delle attività quotidiane del soggetto stesso, inoltre ha anche un’incidenza negativa su quelli che sono i rapporti socio-relazionali dell’individuo in questione. Chiaramente il danno biologico permanente meglio risarcito è quello legato a gravi lesioni con conseguente inabilità permanente. Chiariamo meglio:

  • Inabilità temporanea parziale: viene considerata tale quando chi ha subito un danno a causa di un incidente stradale è incapace, per un periodo di tempo limitato, di svolgere parte delle sue normali azioni quotidiane. Esempio: un operaio edile in seguito a incidente stradale si frattura un dito della mano, potrà quindi essere parzialmente inabile allo svolgimento del suo lavoro per un periodo di tempo limitato alla totale saldatura ossea della frattura.
  • Inabilità temporanea assoluta: viene definita tale quando il danneggiato non riesca a svolgere totalmente per inabilità fisica o psichica le normali attività quotidiane dichiarate, come per esempio nel caso in cui l’infortunato si trovi a essere ricoverato in ospedale.
  • Invalidità permanente: viene classificata come tale quando l’infortunato riporti lesioni con postumi stabilizzati e irreversibili come la perdita di un arto o la perdita della sua funzione, così come la perdita dell’uso di un organo. Vediamo quindi dei casi specifici.

Richiedi la PRE-ANALISI gratuita del tuo caso.
È gratis e senza impegno.

Richiedi la PRE-ANALISI gratuita del tuo caso.
È gratis e senza impegno.