COS’È IL DANNO BIOLOGICO E COME SI CALCOLA IL RISARCIMENTO

COS’È IL DANNO BIOLOGICO E COME SI CALCOLA IL RISARCIMENTO

Calcolo danno biologico, ecco come si fa

Il calcolo del danno biologico non è difficile. Di seguito ti forniamo una tabella che ti consentirà di effettuare agevolmente il calcolo del danno biologico di lieve entità, quindi entro i 9 punti. Vediamo cosa devi fare:

1. Imposta i punti di invalidità permanente che ti sono stati riconosciuti

2. Inserisci la tua età o se non sei tu il danneggiato quella di chi ha riportato il danno biologico

3. Inserisci i parametri relativi all’invalidità temporanea: i giorni di invalidità totale e parziale

4. Inserisci l’eventuale danno morale che ti è stato riconosciuto

Quando si viene coinvolti in un incidente stradale il primo pensiero, giustamente, è quello che nessuna delle persone coinvolte si sia fatta male. Purtroppo, però, molto spesso vengono riportati danni anche di lieve entità che devono essere risarciti. Un problema che le vittime degli incidenti stradali riscontrano di frequente è l’iter burocratico da seguire per ottenere il giusto risarcimento. Infatti, se da una parte si può pensare che, con l’introduzione dell’Indennizzo diretto, ottenere il giusto risarcimento sia più facile, dall’altra, se subentrano complicazioni, o se l’offerta fatta dall’assicurazione non è soddisfacente in rapporto al danno subito, o ancora, se non si rientra nella casistica che prevede la possibilità di utilizzare la procedura di indennizzo diretto, ci si ritrova davanti al solito percorso legale da intraprendere, come se nulla fosse cambiato rispetto a prima di questa revisione della normativa. In tutti questi casi ci si può perdere nei meandri della burocrazia, e riuscire a ottenere un risarcimento congruo può risultare difficile, con lunghe attese, e anche oneroso dal punto di vista prettamente pecuniario. Come muoversi allora? RisarcimentiFacili ti può aiutare a calcolare il danno biologico e ad avere un’idea esaustiva sul risarcimento più congruo del danno che hai riportato in seguito a un incidente stradale.

Cos’è il danno biologico

Prima di tutto bisogna chiarire cosa sia il danno biologico. Come si può evincere si tratta di un danno riportato da un individuo, in questo caso dovuto a un sinistro stradale, che va a compromettere quella che era la quotidianità dell’individuo stesso, ovvero lo svolgimento delle normali azioni di tutti i giorni. Per dare una definizione più precisa, diciamo che con il termine di danno biologico si definisce un danno riportato da un individuo e che va a ledere l’interesse garantito, secondo la Costituzione, all’integrità fisica della persona. Tale danno può essere sia fisico che psicologico e compromette le normali e regolari attività dell’individuo in questione. Il danno non è quindi di carattere prettamente patrimoniale, pertanto viene definito biologico, e deve essere congruamente risarcito in base all’art. 2059 del codice civile, così come riconosciuto in varie sentenze della Suprema Corte di Cassazione.

Il danno biologico può essere di lieve o di grave entità, e può contraddistinguersi in lesioni permanenti o temporanee, che vanno a ledere l’integrità psicofisica della persona danneggiata, incidendo così in modo negativo sulla sua vita lavorativa, sociale e privata. Facciamo un esempio per capire meglio. Il soggetto che durante un sinistro stradale riporti danni al midollo spinale e fosse costretto a deambulare mediante carrozzina, sarebbe un soggetto danneggiato sia a livello fisico che psicologico. In ogni caso si tratta di un soggetto che non potrà più svolgere le normali azioni che prima svolgeva, come per esempio anche il semplice atto di attendere all’igiene della propria persona in modo autonomo, con conseguenze anche a livello psicologico, come è facile immaginare. Anche un danno di modesta entità può comunque compromettere lo svolgimento della regolare vita quotidiana, sebbene per un periodo di tempo limitato. Per esempio, una frattura ossea impedirà al danneggiato di lavorare regolarmente e, anche una volta che si sarà saldata, per quanto bene, l’osso non sarà mai più come prima del sinistro.

Lesioni macropermanenti

Sono definite lesioni macropermanenti quelle lesioni superiori a 9 punti percentuali di invalidità permanente. In questo caso non è possibile inoltrare una richiesta di indennizzo diretto alla propria assicurazione, ma si dovrà procedere inoltrando la richiesta alla compagnia assicurativa di colui che ha cagionato il sinistro stradale. Quando si parla di questo tipo di lesione ci si riferisce a lesioni importanti o gravi che vengono valutate per mezzo di visite mediche anche strumentali. Il risarcimento di questa tipologia di lesione viene determinato mediante l’utilizzo di particolari tabelle dei tribunali di Milano e Roma. Per avere un’idea del risarcimento spettante è sufficiente consultare le tabelle aggiornate inserendo l’età del soggetto infortunato, i punti di invalidità, quindi si calcola l’inabilità temporanea o permanente, più l’eventuale riconoscimento di danni morali.

Lesioni micropermanenti

Sono lesioni di lieve entità e comportano un’invalidità permanente da 1 a 9 punti percentuali. Questa tipologia di lesione rientra tra le lesioni temporanee o permanenti con incidenza negativa sullo svolgimento delle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali e che, indipendentemente dalle ripercussioni che queste possono avere sulla capacità di produrre reddito, danno diritto a un risarcimento congruo. Per risarcire tale tipologia di lesione si fa riferimento a delle tabelle predisposte da un decreto del Presidente della Repubblica. La tipologia di inabilità cagionata da danno biologico viene calcolata in base a questi due parametri:

Inabilità temporanea, che può a sua volta catalogarsi in parziale o assoluta: è l’inabilità c.d. giornaliera, che si determina in un periodo di tempo, nel quale non si possono svolgere le normali funzioni quotidiane. Tale inabilità può essere parziale o assoluta, ed il suo risarcimento è diversamente modulato.

Inabilità permanente: quando il soggetto infortunato, in seguito al trauma, abbia riportato danni irreversibili tali per cui non potrà mai più tornare allo svolgimento delle regolari azioni quotidiane, come, ad esempio, nel caso in cui subisca l’amputazione di un arto.

Come è cambiata la procedura di risarcimento

In linea generale va detto che dalla modifica della normativa inerente il risarcimento del danno biologico, le lesioni che non possono essere accertate con esame clinico strumentale obiettivo non possono essere risarcite. Cosa significa? In buona sostanza che se hai subito un incidente stradale e hai il classico colpo di frusta, pur avendo il dolore, qualora le radiografie e le visite mediche non accertino anomalie, non ti verrà risarcito il danno.

Come se non bastasse, le tabelle con i relativi importi di risarcimento per il danno biologico di lieve entità sono state ritoccate, ovviamente con risarcimenti che puntano verso il ribasso, con Decreto Ministeriale del 19 luglio 2016 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 189 del 16/08/2016. La riduzione del risarcimento è del -0,4%, pertanto, in base a questi parametri, il punto base di invalidità si attesta oggi a  790,35 euro, mentre l’importo previsto per i giorni di inabilità passa da 46,29 euro a 46,10 euro. Questi importi per il calcolo del danno biologico sono entrati in vigore a partire dal mese di aprile del 2016.

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