QUALI SONO LE LESIONI CHE POSSONO ESSERE RISARCITE?

QUALI SONO LE LESIONI CHE POSSONO ESSERE RISARCITE?

Cosa puoi fare se ritieni di essere stato vittima di un errore medico o di un caso di malasanità, oppure se sei rimasto coinvolto in uno scontro stradale di cui non sei responsabile? Puoi fare molto per te stesso e per chi ti sta vicino, puoi richiedere un giusto risarcimento per il danno riportato. Noi di RisarcimentiFacili ti affiancheremo lungo questo percorso e ti aiuteremo ad ottenere quanto ti spetta nel più breve tempo possibile.

Nessuno di noi chiaramente vorrebbe mai essere il protagonista involontario di un episodio di malasanità, ma purtroppo questi accadono tutti i giorni. Le motivazioni sono tante, tra tagli al comparto della sanità ed errori umani, alcuni li avrai sentiti sicuramente rimbalzare sui principali telegiornali, come quelli che per esempio ultimamente hanno fatto notizia: i casi di donne morte di parto e di neonati deceduti per incuria del medico presente in sala. Ma certamente non sono gli unici perché ci sono diversi casi e diversi risarcimenti che vengono riconosciuti per il danno da malasanità ed errore medico.

Illustriamo di seguito un elenco di lesioni di varia natura imputabili ad incidente sul lavoro, sinistro stradale oppure ad errore medico/caso di malasanità, in questo modo potrai farti un’idea riguardo al tuo caso specifico, ed assieme individueremo il risarcimento più congruo possibile per il danno da te subito.

Lesioni comunemente riportate nei sinistri stradali, che possono essere risarcite

Frattura spinale dorsale:

Così viene definita l’interruzione totale o parziale di una struttura ossea. Si tratta in genere di una lesione molto grave che può portare a conseguenze anche totalmente invalidanti. Si manifesta con dolore e ridotta capacità di movimento agli arti inferiori (paraplegia) o a tutti e quattro gli arti (tetraplegia). Questa lesione rientra tra le macrolesioni, con danno biologico stimato generalmente in entità superiore agli ottanta punti.

Frattura midollo spinale:

Lesione al midollo spinale dovuta a trauma con danni sovente irreversibili, in dipendenza dalla sede della lesione: danno biologico stimato generalmente in entità superiore ai settanta punti.

Frattura costole/clavicola/spalla/piede/femore/mano/ginocchio/braccio:

Le fratture al torace, così come quelle degli arti inferiori e superiori, possono essere annoverate tra le microlesioni oppure tra le macrolesioni, in dipendenza dalla loro gravità, che deve essere valutata caso per caso, in base alle peculiarità del soggetto. Spesso le lesioni agli arti inferiori, che coinvolgono forme di zoppia e particolari danni esistenziali – relazionali, sono soggette a valutazioni specifiche e personalizzabili.

Vertigini, colpo di frusta, lesioni cervicali minori:

Le vertigini e i conseguenti disturbi dell’equilibrio sono un campo controverso, poiché non è facile acclararne la reale entità. Lo stesso può dirsi per il colpo di frusta, che oggi può essere liquidato solo previo accertamento medico e strumentale. Tali lesioni vengono comunemente annoverate tra le microlesioni, e mediamente vengono attribuiti da uno a tre punti percentuali d’invalidità permanente.

Rottura denti:

La perdita o la rottura dei denti rientra spesso tra le microlesioni – a meno che non si tratti di casi particolari e gravi – con punteggio differente a seconda del dente perso. Ad esempio, la perdita di un incisivo laterale o centrale inferiore viene di solito valutata con un punteggio d’invalidità dello 0,5%, mentre la perdita di un incisivo superiore o del primo molare possono rappresentare fino all’ 1,25% d’invalidità permanente.

Lesioni tendinee:

Rientrano in questa categoria tutte le lesioni agli apparati molli delle articolazioni, quale per esempio la rottura del menisco o dei legamenti collaterali del ginocchio.

Caduta condominio:

Rientra tra i casi di infortunistica, per cui può essere risarcita in base all’entità del danno riportato.

Fisioterapia dopo incidente:

Anche le spese inerenti le cure e la fisioterapia post trauma possono trovare congruo risarcimento.

Indennizzo e risarcimenti per incidenti sul lavoro e malattie professionali

Le lesioni che si possono riportare a causa di incidenti sul posto di lavoro fanno comunque riferimento alle tabelle del danno biologico, le medesime prese in considerazione per quanto riguarda i sinistri stradali. Cambiano le modalità e le procedure di risarcimento, che sono trattate esaustivamente nella sezione apposita.

Diverso è invece il caso di quelle che vengono definite malattie professionali, ovvero quelle patologie che insorgono per causa correlata all’ambiente di lavoro. Secondo le nuove tabelle INAIL, possono essere risarcite le seguenti patologie:

Malattie da agenti chimici, con esclusione dei tumori che invece vengono contemplati nella sezione tumori professionali. Gli agenti chimici possono causare effetti indesiderati alterando la funzionalità degli organi in maniera anche significativa. Le patologie che ne conseguono dipendono dalla parte del corpo che entra in contatto con tali sostanze, per cui avremo danni locali, sistemici, acuti o cronici.

Malattie da agenti fisici, sempre a eccezion fatta dei tumori. Fanno parte di questa categoria le lesioni riportate per ustioni, radiazioni, calore, elettricità, lesioni da freddo, congelamento e ipotermia. Ma vengono annoverate anche le patologie da movimento, da alta quota, da immersione, embolia, decompressione e ricompressione.

Malattie da agenti biologici, esclusi i tumori. Possono causare queste patologie organismi cellulari o meno in grado di trasferire del materiale genetico o di riprodursi, facendo quindi riferimento a virus, batteri, funghi.

Malattie della pelle, esclusi i tumori. Ricadono in questo ambito malattie quali dermatite atopica, infezioni localizzate della pelle, dermatite da contatto, affezioni erimatose, giusto per fare solo qualche esempio.

Tumori professionali. Purtroppo la lista di neoplasie è molto lunga, fanno parte di questo gruppo di malattie professionali tutti i tumori benigni o maligni, il cui rapporto con l’ambiente lavorativo sia saldamente correlato.

Lesioni che possono essere risarcite in seguito ad errori medici o malasanità

Errore operazione chirurgica:

L’errore chirurgico può comportare una serie di lesioni, e vengono ascritte a questa categoria tutte quelle lesioni causate, appunto per errore, in sala operatoria, come per esempio l’intervento ad un arto sano invece che a quello malato, ma anche lesioni spinali, cerebrali ecc.

Errore operazione ortopedica:

Fa sempre parte degli errori chirurgici, ma con specifico riferimento a, interventi ortopedici, conservativi, correttivi o estetici.

Omessa diagnosi malformazione feto:

Si ravvisa quando il medico curante non informi i futuri genitori di una malformazione del feto in modo tale che questi possano prenderne atto e comportarsi di conseguenza optando, qualora vi siano i termini, anche per un’interruzione di gravidanza. In caso di omessa diagnosi questa possibilità viene preclusa.

Omessa diagnosi cancro/tumore/neoplasia:

L’omissione di questa diagnosi implica una perdita di chance di sopravvivenza o di avere una qualità di vita migliore.

Omessa diagnosi torsione testicolare:

L’omissione della diagnosi o la diagnosi tardiva può significare la perdita della funzione del testicolo, compromettendo anche la capacità riproduttiva del paziente.

Lesione laringe e corde vocali:

Questa lesione si può verificare, per esempio durante l’intubazione per la preparazione a un intervento chirurgico.

Lesione nervo/nervi:

Lesione che può essere causata per errato intervento o anche durante la somministrazione della sedazione per via spinale. Il punteggio d’invalidità permanente è variabile in base alla particolare situazione.

Lesione spinale:

Per questo tipo di lesione occorre un’accurata valutazione, atta a verificarne gli effetti negativi prodotti a livello biologico e psicologico sul paziente.

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